Perché un dente devitalizzato va protetto
Dopo la devitalizzazione il dente è più fragile. Cosa vuol dire proteggerlo e cosa succede se non lo si fa.
Protesi su denti naturali
Quando una corona si muove, il movimento parte da un punto preciso della catena che tiene insieme un dente trattato: la radice, la ricostruzione interna, la fascia di dente sano, il cemento. Capire quale anello ha ceduto decide tutto il resto. Nel frattempo non mastichi su quel lato e non provi a incollarla. In visita si individua in poco tempo.
Non tutte le corone si muovono allo stesso modo, e il modo dice molto su dove nasce il problema. Appoggi un dito sulla parte bianca e spinga piano verso l'interno, poi verso l'esterno. Mentre spinge, guardi il bordo della gengiva intorno. Poi provi a ruotarla, come si gira una chiave, senza forzare.
Se ruota su se stessa e la gengiva resta immobile, il cemento ha perso presa su un moncone diventato liscio. Se si inclina da un lato e poi torna, spesso sotto si è staccata una parete della ricostruzione. Se insieme alla corona si sposta anche la gengiva, il movimento viene dalla radice, e la protesi è solo la parte che si vede.
Un dente trattato non è un pezzo unico. C'è la radice nell'osso, c'è quello che resta del dente sopra la gengiva, c'è la ricostruzione che riempie l'interno, a volte c'è un perno che scende nel canale, e sopra tutto c'è la corona. Ogni anello è incollato al precedente. Il movimento nasce nell'anello che ha ceduto, non necessariamente nella corona.
L'anello che conta più di tutti è la fascia di dente naturale sano che gira attorno al moncone. È la cintura che impedisce alla corona di aprirsi come un cappuccio quando mastica. Quando una carie o una vecchia frattura se l'è mangiata, la corona poggia sulla ricostruzione e non sul dente: tiene per un periodo, poi ricomincia a muoversi. Di questo parlo anche in <a href="«Il dente è devitalizzato: adesso serve la corona?»">questa guida</a>.
Lasci quel lato in riposo e mastichi dall'altro. Ogni morso lavora sul punto già staccato e può portarsi via un pezzo di moncone, cioè proprio la parte che serve per rimettere a posto tutto. Eviti anche di tirarla con le dita o con la lingua per sentire quanto si muove: il movimento ripetuto allarga lo spazio.
Non la incolli. Le colle di casa e i cementi che si trovano in commercio chiudono dentro saliva e residui, e quando la corona va rimossa il dente sotto si presenta in condizioni peggiori di prima. Se viene via da sola, la sciacqui, la asciughi e la conservi in una scatolina: molto spesso si riusa quella.
La prima cosa che faccio è tenere ferma la gengiva con un dito e muovere solo la corona. Serve a separare due domande diverse: si muove la protesi o si muove il dente. Poi provo la rotazione, passo una sonda lungo tutto il bordo cercando il punto dove entra, e controllo come quel dente incontra l'antagonista in chiusura e quando la mandibola si sposta di lato.
La radiografia mostra l'interno: il perno se c'è, il livello dell'osso, un'area scura alla punta della radice. Quando le due letture non coincidono, la corona si rimuove e si legge il moncone pulito. Togliere la corona, in queste situazioni, non è l'inizio del lavoro. È l'esame che permette di decidere.
Se il moncone è intero e la fascia di dente sano c'è ancora, si pulisce, si ricementa e si corregge il contatto che aveva fatto cedere il cemento. Quest'ultimo passaggio sembra piccolo e invece pesa: senza toccare i punti di masticazione, la stessa corona tende a scollarsi un'altra volta.
Se sotto trovo carie o una parete rotta, si ricostruisce la base e il margine si abbassa. A quel punto la vecchia corona non combacia più e se ne fa una nuova sullo stesso dente. Se il perno è uscito insieme alla corona, prima si valuta il canale. Se la radiografia mostra un'infiammazione alla radice, si parte da lì, e ne scrivo in <a href="«Il dente è già devitalizzato e fa di nuovo male»">questa guida</a>.
Non ricemento su un moncone rimasto senza pareti. Reggerebbe qualche settimana e nel frattempo l'infiltrazione continuerebbe a lavorare al buio. Non rifaccio una corona quando la radice ha una linea di frattura verticale, perché quella linea non si richiude e il movimento torna comunque.
Se il dente si muove per perdita di sostegno intorno, cambiare la protesi non tocca la causa. In quel caso lo dico e indirizzo a una valutazione con il collega giusto. Le vie possibili su un dente così sono quasi sempre più di una, e quale abbia senso si vede in visita, con la radiografia davanti.
Se le sta succedendo questo, una visita dice se il dente si tiene.
Una corona che ruota mentre la gengiva resta ferma indica quasi sempre un cemento che ha perso presa su un moncone liscio. Il dente sotto può essere ancora valido. La rotazione però lascia entrare saliva, quindi conviene farla guardare presto.
Di solito è il perno che stava nel canale, uscito insieme alla corona. Vuol dire che si è staccato l'anello più profondo. Conservi tutto e lo porti con sé: serve a capire se radice e canale possono ancora sostenere una ricostruzione.
Il movimento che compare solo sotto carico è il primo stadio, non un segnale tranquillizzante. Ogni morso allarga lo scollamento e consuma il bordo di dente sano che servirà dopo. Prima la guardo, più spesso la corona si recupera così com'è.
Preferisco che non lo faccia. Quei prodotti sigillano dentro residui e saliva e rendono più difficile pulire il moncone. Se si muove, mastichi dall'altro lato. Se viene via del tutto, la conservi asciutta e la porti.
Spesso sì. Nello spazio che si è aperto sotto il bordo si fermano saliva e residui, dove lo spazzolino non arriva. Un odore che non va via dopo l'igiene a casa è uno dei segnali più costanti di una corona scollata.
Dipende da come si presenta il moncone una volta pulito. Se il margine è rimasto lo stesso, la corona si riusa. Se ho dovuto togliere carie e abbassare il bordo, non sigilla più e conviene rifarla sullo stesso dente.
Il dolore spesso manca, perché il dente sotto è devitalizzato e non avvisa. L'assenza di dolore non dice nulla su come sta il moncone. Quello che si perde aspettando è dente da riutilizzare.
Da leggere anche
Dopo la devitalizzazione il dente è più fragile. Cosa vuol dire proteggerlo e cosa succede se non lo si fa.
Quando serve una corona in zirconia su un dente naturale trattato, come si prepara e quando invece basta meno. Nel mio studio a Montecatini Terme.
Che cos'è un intarsio in composito, perché tiene insieme le pareti del dente e quando preferisco altro. Studio di Montecatini Terme.