GPGiovanni PinochiOdontoiatra · Montecatini Terme

Conservativa

Il dente otturato continua a farmi male

Dopo un'otturazione un po' di fastidio nei primi giorni è frequente: il dente è stato aperto, pulito e richiuso, e la dentina sotto resta sensibile per un periodo. Quello che conta è la direzione. Se il fastidio si attenua di giorno in giorno, si aspetta. Se cresce, se arriva di notte o se il dente duole appena lo si sfiora chiudendo la bocca, si torna a farlo vedere.

Cosa è normale nei primi giorni

Nei primi giorni il dente può rispondere al freddo, al dolce, all'aria che entra in bocca. Può dare una fitta breve quando ci si appoggia sopra masticando. Sono reazioni della dentina rimasta sotto l'otturazione, che è stata toccata durante il lavoro. La fitta dura un attimo e passa quando lo stimolo finisce. Il segno buono è che ogni giorno sia un po' meno del giorno prima.

Quanto dura dipende da quanto era profonda la carie. Se il materiale appoggia su poco spessore di dentina, il nervo è più vicino e la sensibilità può accompagnarla per qualche settimana prima di spegnersi del tutto. Non è un errore e non vuol dire che il dente stia peggiorando. Vuol dire che serve pazienza e un controllo per vedere dove è arrivato.

Il morso alto, il motivo più frequente

Il dolore che mi viene raccontato più spesso è questo: il dente non dà nulla da fermo, ma appena chiudo la bocca mi fa male. In genere l'otturazione è di una frazione di millimetro più alta del resto. Quel dente prende tutto il carico degli altri e il legamento che lo tiene si infiamma. Il paziente lo localizza con precisione, lo indica con un dito.

Si risolve con un ritocco di pochi minuti: metto la carta di articolazione, Lei chiude e stringe, guardo dove segna e levo il punto in eccesso. Il fastidio alla masticazione se ne va in uno o due giorni, il tempo che il legamento si calmi. Non è una cosa da sopportare in silenzio per settimane: è la correzione più semplice che faccio.

Quando il dolore dice un'altra cosa

Alcuni dolori hanno un'altra voce. Il dente parte da solo, senza che nessuno lo tocchi. Il freddo non dà una fitta ma accende un dolore che resta uno o due minuti dopo che ha sciacquato. Di notte pulsa e sveglia, e sdraiarsi peggiora. Il paziente non riesce a dire quale dente sia, sente mezza arcata. Qui il nervo sotto l'otturazione sta soffrendo davvero.

Non vuol dire automaticamente che l'otturazione era sbagliata. Vuol dire che la carie era arrivata più in profondità di quanto la polpa potesse tollerare, e che quel nervo non è riuscito a riprendersi. Di quando questo passaggio avviene e di come lo valuto ho scritto in «Quando un dente va devitalizzato davvero». Se invece il freddo è l'unico problema, si legga anche «Quando la sensibilità al freddo è un segnale».

Un caso va tenuto a parte: la gengiva intorno al dente si gonfia, compare un sapore cattivo, il dente si sente più alto e non tollera nemmeno il contatto della lingua. Qui non si aspetta il controllo già fissato e non serve insistere con l'antidolorifico. Mi telefoni e la faccio passare presto, perché in queste situazioni il tempo conta più di qualunque altra cosa.

Cosa guardo in visita

Prima di tutto il morso, con la carta di articolazione e con Lei che stringe e che macina da un lato all'altro. Poi provo il dente con il freddo e lo confronto con i vicini, per capire se il nervo risponde in modo normale, esagerato o non risponde più. Un colpetto leggero sulla cima mi dice se il problema è intorno alla radice.

Guardo l'otturazione con l'ingrandimento: il bordo verso la gengiva, un eventuale distacco, una piccola crepa nello smalto accanto. Se i test non bastano o se il dolore ha quella voce profonda, faccio una radiografia del dente. Serve a vedere quanto spessore è rimasto fra materiale e polpa e se qualcosa si muove sotto la punta della radice.

Cosa faccio, e nel frattempo

Se il problema è il contatto, ritocco e riguardo. Se la sensibilità è in calo, non intervengo e fisso un controllo a breve distanza: molti denti si spengono da soli e un lavoro fatto adesso sarebbe solo tessuto buttato. Se il bordo dell'otturazione non chiude bene o il materiale è incrinato, lo rifaccio. Se il dente è rimasto troppo svuotato, valutiamo un intarsio al posto dell'otturazione.

Nel frattempo mastichi dall'altro lato, soprattutto le cose dure. Eviti il ghiaccio e le bevande ghiacciate, che risvegliano la dentina. Un dentifricio per denti sensibili aiuta a spegnere il freddo. L'antidolorifico che usa di solito va bene per qualche giorno, ma è una copertura: se serve ogni sera, mi avvisi invece di continuare. Quando il dolore cambia direzione, la cosa utile è guardarlo, non resistere.

Quando non conviene rifarla

Rifare un'otturazione appena fatta per un fastidio che sta già calando è spesso un passo indietro. Ogni volta che si riapre un dente si porta via un po' di tessuto sano e si stressa di nuovo il nervo. Se i test sono buoni e il morso è giusto, il tempo lavora a favore. Si riguarda a distanza, con una data fissata, non a sentimento.

Non la rifaccio nemmeno per inseguire un sintomo senza una causa. Se il dolore non si localizza, se cambia zona, se compare su denti diversi, prima cerco cosa c'è sotto: un contatto in un movimento laterale, una crepa, un digrignamento notturno. Toccare un'otturazione sana non risolve nulla. La decisione, in ogni caso, si prende in visita, con il dente davanti.

Se le sta succedendo questo, una visita dice se il dente si tiene.

Domande frequenti

Quanto dura il fastidio dopo un'otturazione?

Di solito pochi giorni, in calo progressivo. Se la carie era profonda può durare qualche settimana, sempre con la tendenza a diminuire. Un fastidio che resta uguale per più di dieci giorni, o che aumenta, va rivisto.

Mi fa male solo quando mordo: devo tornare?

Sì, e per una cosa semplice. Quasi sempre l'otturazione è un po' alta e il controllo del morso si fa in pochi minuti. Non ha senso aspettare: finché il carico resta sbagliato il legamento intorno alla radice continua a infiammarsi.

Il dolore di notte è un segnale diverso?

Lo è. Un dente che parte da solo, pulsa e peggiora da sdraiati sta parlando del nervo, non del materiale. In quel caso mi chiami presto: la valutazione cambia e il percorso può essere l'endodonzia.

Significa che l'otturazione è stata fatta male?

Non necessariamente. Nella maggior parte dei casi il dente è stato semplicemente toccato in profondità e reagisce. Le cose da correggere esistono, il contatto alto per primo, ma si vedono in visita in pochi minuti e non sono la stessa cosa.

Posso prendere un antidolorifico nell'attesa?

Quello che usa di solito, per qualche giorno, va bene. È una copertura, non una cura. Se le serve ogni sera per stare tranquillo, il dente le sta dicendo qualcosa e conviene guardarlo prima che la situazione si definisca da sola.

Dovrò devitalizzarlo per forza?

No. Molti denti sensibili dopo un'otturazione si calmano senza altri interventi. Si devitalizza quando il nervo mostra di non recuperare, e questo si capisce con i test e con un controllo a distanza, non il giorno dopo.

Dove riceve e come la contatto?

Ricevo a Montecatini Terme, in Via Tripoli 22. Per fissare una visita può telefonare allo 0572 78502. Se il dolore è comparso da poco e sta cambiando, lo dica al telefono: lo tengo presente nel decidere quando vederla.

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