GPGiovanni PinochiOdontoiatra · Montecatini Terme

Endodonzia

Quando un dente va devitalizzato davvero

Si devitalizza un dente quando il nervo è infiammato in modo che non rientra più, oppure è già morto. Non lo decide la profondità della carie da sola, e nemmeno il fatto che il dente abbia fatto male una volta. Lo decidono i sintomi di questi giorni, le prove che faccio in visita e la radiografia. In molti casi si può ancora aspettare.

Il nervo che rientra e il nervo che non rientra

Il nervo dentro al dente si può infiammare in due modi diversi. Nel primo l'infiammazione è ancora reversibile: il dente reagisce al freddo o al dolce con una fitta che dura pochi secondi e poi smette. Togliendo la causa, cioè la carie o l'otturazione che non tiene, quel nervo torna tranquillo. In questi casi devitalizzare sarebbe togliere qualcosa che funziona ancora.

Nel secondo l'infiammazione non rientra più. Il dolore parte da solo, senza che Lei tocchi niente, dura minuti o si allunga, peggiora da coricato, a volte sveglia di notte. Il freddo non dà una fitta breve ma un dolore che resta anche dopo. Qui il nervo è compromesso in modo stabile e la strada è la devitalizzazione, perché quel dolore da solo non si ferma.

Cosa guardo in visita

Prima ascolto come è andata negli ultimi giorni. Mi interessa sapere se il dolore parte spontaneo o solo con uno stimolo, quanto dura dopo, se è cambiato nel tempo, se Lei riesce a indicare il dente o se la zona è confusa. Questo racconto pesa molto, a volte più della radiografia.

Poi provo il dente. Lo tocco con uno stimolo freddo e guardo che risposta dà e quanto tempo ci mette a spegnersi. Lo batto leggermente per capire se è il legamento intorno a essere infiammato. Controllo se si muove, sondo la gengiva, cerco gonfiori o punti dolenti. Confronto sempre con i denti vicini e con lo stesso dente dall'altro lato.

La radiografia serve per vedere quello che l'occhio non prende: quanto è vicina la carie al nervo, se sotto una vecchia otturazione c'è un'infiltrazione, se all'apice della radice si è già formata un'area scura. Un'area all'apice vuol dire che il nervo non è più vitale, anche quando il dente non fa male.

Le situazioni in cui devitalizzo

Dolore spontaneo che torna, soprattutto di notte. Dolore al freddo o al caldo che non si spegne quando lo stimolo finisce. Un dente che non reagisce più a niente, spesso più scuro degli altri: lì il nervo è morto e il dente va trattato anche se è silenzioso. Un'area scura all'apice sulla radiografia. Un gonfiore o una fuoriuscita di pus dalla gengiva accanto alla radice.

C'è anche il caso in cui apro il dente per curare una carie e trovo il nervo scoperto su un'area ampia, con sanguinamento che non si controlla. Allora si prosegue in endodonzia nella stessa seduta. Di come si svolge il trattamento ho scritto nella guida «Devitalizzare un dente, passo per passo», passaggio per passaggio.

Quando invece provo a tenere il nervo vivo

Se la carie è profonda ma i sintomi restano brevi e legati a uno stimolo, la mia prima scelta è pulire, proteggere il nervo e aspettare. Metto una medicazione, chiudo, e rivediamo il dente dopo qualche settimana. Se il dente si calma, quel nervo resta Suo e il dente mantiene la sua sensibilità naturale. È l'approccio che spiego in «Carie profonda: prima si prova a tenere vivo il nervo».

Non è una scommessa cieca. Decido in base alla risposta alle prove, all'età del dente, a quanto è ampio il punto in cui il nervo è stato toccato. E Le dico subito cosa dovrebbe accadere se non funziona: dolore spontaneo, dolore notturno, fitte che si allungano. In quel caso si passa alla devitalizzazione senza aver perso nulla.

Quando devitalizzare non conviene

La devitalizzazione ha senso se poi il dente si può ricostruire e tornare a lavorare in bocca. Se la frattura scende lungo la radice, se non resta parete sana sopra l'osso su cui appoggiare una ricostruzione, se il dente si muove per una perdita di supporto avanzata, trattare i canali non cambia il destino di quel dente. In quei casi lo dico e ne parliamo, e se serve una strada diversa la indirizzo a una valutazione con il collega giusto.

Non devitalizzo un dente per un dolore che non è suo. Succede: il dente indicato è sano e il problema viene da un vicino, da un muscolo contratto, da un seno infiammato. Se le prove non confermano, preferisco attendere e rivedere che aprire un dente per esclusione.

Nel frattempo

Se sta aspettando la visita, l'antidolorifico che già tollera va preso secondo le indicazioni del foglietto, senza alzare le dosi da sé. Il caldo sulla guancia non aiuta e spesso peggiora. Eviti di masticare su quel dente e, se il freddo dà fitte, sciacqui con acqua tiepida.

Un consiglio pratico: non aspetti che il dolore passi da solo per annullare l'appuntamento. Quando un nervo muore, il dolore sparisce, ma il problema resta e lavora in silenzio verso la punta della radice. Quel silenzio non è una guarigione.

Se le sta succedendo questo, una visita dice se il dente si tiene.

Domande frequenti

Un dente che fa male va sempre devitalizzato?

No. Molti dolori dentali vengono da una carie, da un'otturazione infiltrata o da una gengiva infiammata, e si risolvono senza toccare il nervo. Conta che tipo di dolore è: una fitta breve da stimolo è diversa da un dolore che parte da solo.

Se la carie è arrivata vicino al nervo si deve devitalizzare?

Non per forza. Vicino non vuol dire dentro. Se il dente risponde bene alle prove e i sintomi sono brevi, pulisco, proteggo il nervo e rivedo il dente dopo qualche settimana. Si decide su come reagisce, non solo su quanto è profonda la carie.

Si può devitalizzare un dente che non fa male?

Sì, e capita spesso. Un nervo può morire senza sintomi, e il dente lo si scopre da un cambio di colore o da un'area scura all'apice su una radiografia di controllo. In quel caso il trattamento serve, anche se Lei non sente niente.

Posso rinviare di qualche settimana?

Dipende dal quadro. Se c'è gonfiore o l'infezione si sta muovendo nei tessuti, no. Se il dente è silenzioso e stabile, qualche settimana di solito si può gestire. Glielo dico in visita in modo chiaro, senza lasciarlo vago.

Dopo la devitalizzazione il dente resta debole?

Un dente trattato ha meno struttura e perde elasticità, quindi va protetto in modo adeguato rispetto a quanto è rimasto. Spesso servono un intarsio o una corona, non una semplice otturazione. La scelta la facciamo guardando le pareti residue.

Il nervo si può ricostruire dopo?

No, quando il nervo viene rimosso non torna. Per questo cerco di tenerlo vivo ogni volta che le condizioni lo permettono, e per questo non devitalizzo un dente su un sospetto senza che le prove lo confermino.

Come faccio a sapere qual è il mio caso?

Con una visita. Serve il Suo racconto degli ultimi giorni, la prova del dente e una radiografia. Nel mio studio a Montecatini Terme di solito la risposta esce nella stessa seduta, e Le spiego perché si fa o perché si aspetta.

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