GPGiovanni PinochiOdontoiatra · Montecatini Terme

Endodonzia

Quanto tempo ci vuole per devitalizzare un dente

«Quanto dura» vuol dire due cose e le rispondo a entrambe. La seduta: su un incisivo si sta sulla poltrona meno che su un molare, di solito fra tre quarti d'ora e un'ora e mezza. Il dente: devitalizzato bene e protetto bene, può restare in bocca per molti anni. Quanto serve nel suo caso lo vedo in visita, con una lastra.

Le due domande dentro la stessa frase

Chi mi chiede quanto dura una devitalizzazione a volte pensa al tempo da passare con la bocca aperta, a volte a quanti anni gli durerà il dente. Sono domande diverse e hanno risposte diverse. La prima dipende dal dente e dalla sua anatomia. La seconda dipende quasi tutta da cosa si fa dopo, cioè da come il dente viene chiuso e protetto.

In visita le separo sempre. Prima guardo la lastra e le dico quante radici ha quel dente e se i canali si vedono dritti o curvi. Poi parliamo di quante sedute servono. Solo alla fine parliamo del dopo, perché è lì che si decide se quel dente lavorerà ancora per anni o se il lavoro si consuma in fretta.

Quanto si sta sulla poltrona

Un incisivo o un canino hanno in genere un canale solo, abbastanza accessibile. Il lavoro è più breve. Un premolare ne ha uno o due. Un molare può averne tre o quattro, a volte uno in più nascosto, e si trova in fondo, dove la visuale e l'apertura della bocca lavorano contro di me. Lo stesso trattamento, su denti diversi, ha tempi diversi.

L'altra variabile è la preparazione. Prima di entrare nei canali devo togliere la carie, ricostruire una parete se manca, mettere la diga di gomma per isolare il dente dalla saliva. Questa parte non si salta e porta via tempo. Se la salto, il resto vale meno. Nella guida «Devitalizzare un dente, passo per passo» ho descritto il passaggio per passaggio.

Quando le dico una durata in visita, le dico anche che è un'indicazione. Un molare può chiudersi in un'ora o portarmi via molto di più se l'anatomia non collabora. Preferisco prendere il tempo che serve e finire bene, piuttosto che stare dentro una previsione detta prima di aprire.

Una seduta o due

Molti casi si chiudono in una seduta sola: apro, pulisco, sagomo, misuro, sigillo. Succede quando il dente è accessibile, i canali si percorrono senza ostacoli e l'infezione non ha ancora fatto molta strada. In questi casi dividere il lavoro non porta vantaggi e lascia il dente sotto un provvisorio più a lungo del necessario.

Altre volte preferisco due appuntamenti. Se c'era un ascesso, se dal canale esce ancora pus, se il dente è dolente alla percussione in modo marcato, metto una medicazione dentro i canali e aspetto. Il dente rimane chiuso con un provvisorio e ci si rivede dopo qualche settimana. Non è un passo indietro: è lasciare che i tessuti si calmino prima di sigillare.

Nei ritrattamenti il tempo sale, e quasi sempre sale all'inizio. Bisogna prima smontare il lavoro precedente, togliere il materiale che riempie i canali, a volte un perno, e solo dopo si comincia a pulire davvero. Quella parte è la più lenta di tutte e la più difficile da prevedere. Ne parlo in «Il dente è già devitalizzato e fa di nuovo male».

Cosa allunga il lavoro

Canali molto curvi, canali calcificati che si sono ristretti con gli anni, perni o materiali da rimuovere, uno strumento rotto in un trattamento vecchio. Anche una radice che si divide a metà strada, o un canale in più che sulla prima lastra non si vedeva. Sono cose che si scoprono mentre si lavora, non prima di cominciare.

Poi ci sono i motivi che riguardano la persona e non il dente. Difficoltà a tenere la bocca aperta a lungo, riflesso faringeo marcato, ansia per la poltrona. In questi casi accorcio le sedute e ne faccio una in più. Si lavora meglio in trenta minuti tranquilli che in novanta passati a resistere, e il risultato lo si vede sul dente.

Quanto dura il dente dopo

Un dente trattato bene e chiuso bene non ha una scadenza scritta. Ne vedo in bocca da tanti anni, senza sintomi, con l'osso attorno alla radice tranquillo sulla lastra. Quello che li ha fatti durare non è il materiale usato dentro i canali: è il fatto che sopra non entra più saliva e che il dente non si è spaccato.

Per questo la devitalizzazione non finisce quando esco dai canali. Serve una ricostruzione che sigilli e, sui denti che masticano, una protezione che tenga insieme le pareti rimaste. Un molare devitalizzato e lasciato con una semplice otturazione grande, con gli anni, tende a fratturarsi su una cuspide. Quando succede, il tempo passato sui canali non conta più.

I controlli servono a vedere proprio questo, perché il dente devitalizzato non la avverte: non ha più il nervo che segnala. Un bordo che comincia a perdere, una piccola crepa su una cuspide, una zona scura che si forma intorno alla radice non danno dolore all'inizio. Sulla lastra e alla vista si vedono prima, quando per rimediare basta ancora poco.

Quando non conviene farla

Se la radice è fratturata in senso verticale, il trattamento non risolve: la fessura resta e l'infezione torna. Se del dente sopra la gengiva non è rimasto quasi niente, non c'è su cosa appoggiare una ricostruzione che regga il morso. Se il dente si muove perché l'osso attorno è andato, il problema non è dentro il canale.

In questi casi glielo dico prima, non dopo aver passato un'ora dentro i canali. Un trattamento fatto su un dente che non ha futuro è tempo suo e mio speso male. Si valuta allora un'altra strada, con una valutazione dal collega giusto per quel tipo di decisione. La scelta si fa in visita, guardando quel dente e quella lastra.

Se le sta succedendo questo, una visita dice se il dente si tiene.

Domande frequenti

Devo prendermi mezza giornata libera?

Di norma no. Per un incisivo o un premolare si parla di una seduta che sta sotto l'ora. Per un molare conviene tenersi più margine. Le dico la durata prevista quando fissiamo l'appuntamento, dopo aver visto la lastra.

Perché il mio dentista precedente l'ha fatta in due volte e lei in una?

Dipende dal caso, non dalla scuola. Con un dente che drena o molto dolente alla percussione preferisco medicare e sigillare al secondo appuntamento. Con un dente tranquillo e accessibile una seduta sola basta.

L'anestesia dura per tutta la seduta?

In genere sì, e se serve la rinforzo durante il lavoro. Non c'è motivo di andare avanti se lei comincia a sentire qualcosa. Basta alzare una mano e mi fermo.

Dopo quanto posso masticare normalmente?

Sul provvisorio conviene andarci piano per qualche giorno e masticare dall'altro lato. Quando il dente è ricostruito in modo definitivo torna a lavorare come gli altri. Un fastidio alla pressione per alcuni giorni è comune.

Quanti anni dura un dente devitalizzato?

Non esiste un numero valido per tutti. Dura finché resta sigillato e integro. I denti che perdo sono quasi sempre quelli che si fratturano o che si reinfettano da un bordo che perde, non quelli con i canali fatti bene.

Si può fare tutto nello stesso appuntamento della prima visita?

A volte sì, se c'è dolore acuto e serve intervenire. Più spesso alla prima visita guardo, faccio la lastra, le spiego cosa serve e fissiamo la seduta con il tempo giusto. La decisione si prende insieme, in visita.

Come fisso un appuntamento?

Può chiamare lo studio allo 0572 78502. Ricevo in Via Tripoli 22, a Montecatini Terme. Se ha lastre o documenti di trattamenti precedenti su quel dente, li porti con sé.

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